BIM alla portata di tutti: lo studio come protagonista

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Quando si parla di BIM, si pensa spesso a grandi opere e a grandi gruppi di progettazione. In realtà non è così, e l’esperienza recente di uno studio tecnico di dimensioni “normali” dimostra che, con gli strumenti giusti, anche un “piccolo” cantiere può trarre grande vantaggio dall’innovazione digitale.

L’architetto e BIM Specialist Architecture Antonello Spalla è titolare di uno studio a Imperia e si occupa di progettazione architettonica elaborando le fasi progettuali, dallo studio di fattibilità al progetto esecutivo. Tra le sue specializzazioni vi sono il rilievo laser scanner e la gestione delle nuvole di punti per la creazione del modello BIM 3D.
L’esperienza recentemente raccontata dall’architetto Spalla nel suo profilo Linkedin si inserisce in un filone ormai consolidato: il BIM non è più appannaggio esclusivo di grandi strutture, ma una tecnologia matura, alla portata di studi tecnici snelli che vogliono distinguersi per precisione e capacità di gestione del processo.

“Benché questa commessa non richiedesse l’utilizzo della metodologia BIM, ho deciso di adottarla in quanto l’esperienza accumulata negli anni passati ci ha fatto toccare con mano i vantaggi che ne produce in termini di tempo, qualità ed affidabilità della prestazione professionale. La nostra visione è che il BIM non deve essere visto come un’imposizione, ma piuttosto come una metodologia di lavoro, di strumenti e processi, da utilizzare spontaneamente all’interno dei nostri studi” 
Arch. Antonello Spalla

Un processo digitale dal rilievo alla gestione del cantiere

Tutto parte con la decisione di utilizzare la metodologia BIM in ogni fase dei lavori, con la convinzione (o meglio, la certezza) che questo processo risolverà molti problemi e di conseguenza snellirà diverse operazioni sul campo.

In questo progetto attualmente in corso d’opera sul litorale ligure, l’architetto ha scelto di affidarsi a un workflow integrato basato sui software ALLPLAN, Scalypso e BIMPLUS, sfruttando la nuvola di punti come base solida per un modello BIM accurato, coordinato e facilmente consultabile anche in cantiere. Grazie a questo processo, sono state risolte alcune criticità in studio ancor prima di iniziare i lavori.

Il lavoro prende avvio con un rilievo laser scanner del lotto di intervento, affinché si abbiano sotto controllo tutte le quote planimetriche e altimetriche. Dal rilievo viene quindi generata una nuvola di punti ad alta densità che cattura con precisione geometrie, quote e condizioni reali del cantiere. Sebbene in questo caso non si tratti di un grande complesso, ma di un contesto medio-piccolo, la complessità delle interferenze e degli spazi rende quanto mai preziosa una rappresentazione affidabile dello stato di fatto.

La nuvola di punti viene gestita con Scalypso, dove il dato grezzo viene pulito, organizzato e sezionato per la successiva fase di modellazione. Questa fase intermedia è cruciale, perché consente di trasformare i milioni di punti della nuvola in informazioni leggibili, già pronte per essere sfruttate in ALLPLAN all’interno di un processo Scan‑to‑BIM efficiente.

Dal dato “grezzo” al modello BIM 3D

Grazie al collegamento diretto tra Scalypso e ALLPLAN, lo studio importa nel progetto BIM sezioni e riferimenti direttamente derivati dalla nuvola di punti, evitando passaggi manuali e possibili errori di reinterpretazione. Il modellatore lavora così all’interno di ALLPLAN utilizzando riferimenti tridimensionali estremamente fedeli, ricostruendo muri, solai, aperture e impianti come elementi parametrici e informati.

Questo approccio consente di:

  • ridurre drasticamente i rilievi integrativi in cantiere;
  • anticipare la verifica delle interferenze tra esistente e nuovo;
  • disporre fin da subito di un modello affidabile per computi, tavole esecutive e simulazioni.

Per uno studio tecnico, tutto questo significa poter offrire un servizio tipico dei “grandi” player, ma con tempi contenuti e un controllo qualitativo molto elevato.

Nelle immagini precedenti risulta evidente come l’attività di modellazione all’interno dello studio riesca ad anticipare i tempi rispetto alle operazioni da svolgersi in cantiere relative alla sicurezza. La nuvola di punti ha fornito una modellazione dell’esistente, sulla quale l’architetto Spalla ha potuto sovrapporre il modello del ponteggio con relativa copertura, affinché l’interferenza esistente del percorso ciclabile possa rimanere aperta anche durante l’esecuzione dei lavori. Il posizionamento della gru, con il suo sviluppo in altezza e lunghezza del braccio, è stato reso possibile con estrema precisione in quanto si sono potute valutare le interferenze generate dalle palme e dai corpi illuminanti presenti nella strada a quota superiore. Operazioni estremamente semplici e veloci che hanno dato un grande aiuto nelle fasi decisionali preliminari.

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Il modello BIM arriva in cantiere

Una volta consolidato il modello, il progetto viene pubblicato su una piattaforma di condivisione e collaborazione BIM in cloud (in questo caso BIMPLUS di ALLPLAN). Qui il modello diventa accessibile a tutti gli attori coinvolti – progettisti, imprese, direzione lavori – senza richiedere software complessi sul campo.

In cantiere, il team utilizza la piattaforma CDE:

  • visualizzare il modello 3D aggiornato rispetto alla nuvola di punti di partenza;
  • annotare richieste, varianti e criticità direttamente sugli oggetti del modello;
  • confrontare rapidamente quanto realizzato con quanto previsto in progetto.

Si tratta di un esempio concreto di come il “BIM in cantiere” non sia solo uno slogan, ma un vero supporto quotidiano alle decisioni.

Un ecosistema integrato per piccoli e grandi progetti

Come si è ormai capito, il vero punto di forza di questo caso studio non è la dimensione dell’opera, ma l’adozione coerente di un ecosistema digitale integrato: il rilievo laser scanner, la gestione delle nuvole di punti, la modellazione BIM 3D, la condivisione e il coordinamento.

Grazie a un mix di soluzioni openBIM multidisciplinari è possibile:

  • lavorare sempre su dati coerenti, dal rilievo al cantiere;
  • ridurre i passaggi manuali e le re‑immissioni di informazioni;
  • standardizzare un flusso di lavoro replicabile anche su progetti futuri, a prescindere dalla loro scala.

In altre parole, non servono grandi cantieri per giustificare l’adozione di un approccio BIM (e quindi anche Scan‑to‑BIM), ma sono proprio i progetti “quotidiani” a trarre i maggiori benefici in termini di tempo, qualità e competitività sul mercato.

Conclusioni

Gli articoli disponibili nel Blog di ALLPLAN Italia dedicati all’efficienza della progettazione con il BIM e all’integrazione con nuove tecnologie dimostrano come i vantaggi del BIM (meno errori, maggiore controllo, migliore collaborazione) siano indipendenti dalla dimensione dell’organizzazione. In questo caso studio, ALLPLAN, Scalypso e BIMPLUS hanno rappresentato gli strumenti attraverso cui uno studio “piccolo” ha potuto orchestrare un processo digitale completo, dal laser scanner al cantiere, trasformando una commessa ordinaria in un progetto gestito con standard elevati.