Monaco di Baviera – L’Intelligenza Artificiale si sta evolvendo da tecnologia sperimentale a componente produttiva dei workflow di progettazione per il settore edile e strutturale. In combinazione con il Building Information Modeling (BIM) e i processi basati sui dati, l’IA sta trasformando sempre più il modo in cui gli edifici e le infrastrutture vengono progettati, realizzati e gestiti. Questi sono i risultati chiave del nuovo Trent Report di Allplan, intitolato “The New Built World – Come l’IA, il BIM e la sostenibilità stanno trasformando il settore delle costruzioni”.
Il settore edile si trova ad affrontare contemporaneamente molteplici sfide. I requisiti di sostenibilità continuano ad aumentare, la manodopera qualificata rimane scarsa e i flussi di lavoro frammentati, sommati alla difficolta di interconnessione dei dati, continuano a limitare la produttività. Il rapporto esamina le tecnologie che stanno plasmando il futuro del settore e delinea le basi che le organizzazioni devono gettare per poter trarre il beneficio economico potenzialmente disponibile grazie all’intelligenza artificiale.
Stefan Kaufmann, responsabile IA di Allplan, afferma: «L’intelligenza artificiale non sostituirà le competenze di architetti e ingegneri. Cambierà radicalmente il modo in cui tali competenze vengono applicate. L’IA offre il massimo valore quando non viene considerata uno strumento a sé stante, ma come un livello di coordinamento intelligente integrato all’interno di workflow connessi basati sul BIM. Ciò consente decisioni consapevoli, processi più efficienti e una continuità tra progettazione, costruzione e gestione».
Il BIM come base per flussi di lavoro intelligenti
Il BIM fornisce il quadro metodologico per una progettazione interdisciplinare basata su modelli. I dati strutturati all’interno del modello BIM costituiscono la base per l’automazione, la simulazione e un processo decisionale informato. Oggi, i dati as-built non strutturati, la manutenzione manuale dei dati che richiede molto tempo, le elevate barriere all’inserimento dei dati e le lacune di interoperabilità tra le soluzioni software e gli standard ne ostacolano una più ampia adozione.
È qui che l’IA può fare la differenza, perché è in grado di strutturare le informazioni provenienti da PDF, fogli di calcolo, disegni 2D e modelli BIM eterogenei, rendendole disponibili per flussi di lavoro basati su modelli. Il risultato è una riduzione dei silos informativi, un migliore utilizzo dei dati esistenti e una base più coerente per il processo decisionale.
Tre tecnologie che definiscono la prossima generazione della progettazione digitale
Uno degli sviluppi chiave evidenziati nel report è Any-to-BIM. Gli input multimodali provenienti da disegni, documenti e linguaggio naturale possono essere sempre più utilizzati per generare in modo efficace modelli strutturati e contenuti che arricchiscono il modello. Piuttosto che automatizzare la progettazione, l’obiettivo è creare flussi di lavoro in cui le competenze umane e l’intelligenza artificiale collaborino per ottenere risultati migliori.
Un altro importante sviluppo è la mappatura semantica. Le tecnologie basate sull’intelligenza artificiale sono in grado di interpretare e classificare le informazioni non strutturate prima di assegnarle a oggetti BIM o a strutture di dati. Ciò migliora significativamente la gestione delle risorse esistenti, facilitando al contempo la collaborazione tra diverse piattaforme software e team di progettazione.
Anche la progettazione generativa sta assumendo un’importanza sempre maggiore. L’IA è in grado di generare e valutare rapidamente molteplici alternative progettuali sulla base di criteri predefiniti quali le prestazioni energetiche, il consumo di materiali, i costi, l’ergonomia e le prestazioni strutturali. Ciò consente ai progettisti di valutare una gamma più ampia di opzioni e di prendere decisioni più informate in una fase molto più precoce del ciclo di vita del progetto.
Integrare la sostenibilità sin dalle prime fasi di progettazione
La sostenibilità deve diventare parte integrante del processo di progettazione sin dall’inizio. Secondo il Trend Report, il settore edile rappresenta circa il 33% delle emissioni globali di CO₂, mentre l’ambiente costruito è responsabile del 50% del consumo di materiali in Europa. Le valutazioni del ciclo di vita, i dati sulle prestazioni dei materiali e altri indicatori di sostenibilità devono quindi essere integrati direttamente nelle decisioni di progettazione.
In combinazione con il BIM, l’intelligenza artificiale consente di valutare le alternative di progettazione non solo in termini di costi e qualità, ma sempre più anche in base al loro impatto ambientale. Ciò crea le basi per decisioni trasparenti in materia di sostenibilità e per una rendicontazione ambientale più affidabile.
I gemelli digitali e l’automazione ampliano il valore dei dati
Il valore di un modello BIM non si esaurisce più con la consegna del progetto. Collegato a sensori, tecnologie IoT e dati in tempo reale, il modello diventa un gemello digitale in grado di riflettere continuamente le condizioni e le prestazioni di edifici e infrastrutture. Ciò supporta la manutenzione predittiva, l’ottimizzazione energetica, la rendicontazione ESG, nonché decisioni più consapevoli in materia di ristrutturazione, riutilizzo adattivo e pianificazione degli investimenti a lungo termine.
Anche l’automazione e la robotica stanno assumendo un’importanza sempre maggiore sia nei cantieri edili che negli impianti di produzione. Linee di produzione digitalizzate, robot industriali, sistemi di trasporto autonomi, droni e tecnologie di layout automatizzate possono migliorare la precisione, ridurre le rilavorazioni e rendere più prevedibile la consegna dei progetti. Queste tecnologie offrono il massimo valore quando si basano su dati digitali affidabili e di alta qualità.
La competenza umana rimane essenziale
La tecnologia da sola non basta. Oltre alle competenze tecniche, gli architetti e gli ingegneri dovranno disporre sempre più di una solida comprensione dei dati, dei flussi di lavoro digitali, dell’Intelligenza Artificiale e della sostenibilità misurabile.
Il rapporto giunge a una conclusione chiara: l’Intelligenza Artificiale da sola non trasformerà il settore delle costruzioni. Il vero cambiamento deriverà dalla combinazione di IA, dati strutturati, standard openBIM e competenza di architetti e ingegneri.
Il rapporto completo sulle tendenze, intitolato “Il nuovo mondo delle costruzioni – Come l’IA, la sostenibilità e la digitalizzazione stanno ridisegnando la progettazione, la costruzione e la gestione”, è disponibile per il download all’indirizzo: Rapporto sulle tendenze - Il nuovo mondo dell’edilizia